Da oltre tre settimane la Bolivia vive una fase di crescente tensione sociale e politica. Blocchi stradali, mobilitazioni indigene e contadine, repressione poliziesca e scontri istituzionali stanno trasformando il paese in uno dei principali focolai di crisi del continente latinoamericano.
Secondo i dati ufficiali, nelle ultime ore erano attivi più di cinquanta blocchi stradali distribuiti in diverse regioni del paese, soprattutto negli accessi a La Paz e lungo gli assi che collegano l’altopiano andino con Oruro e Potosí. Le proteste, iniziate come mobilitazioni territoriali contro il caro vita e le politiche economiche del governo, si sono rapidamente estese assumendo una dimensione nazionale…..
Così comincia l’articolo con cui, nella sua newsletter, Il Finestrino, diffusa su Substack, Andrea Cegna racconta quel che sta accadendo in Bolivia, paese in rivolta contro il suo nuovo presidente, Rodrigo Paz. Clicca qui per leggere l’intero articolo

