HomesidebarapprofondimentiViva la IA, carajo!

Viva la IA, carajo!

Siamo aperti agli affari. Nello spirito dei mercanti olandesi che hanno fatto di Amsterdam la capitale finanziaria del XVII secolo, intendiamo offrire il contesto giuridico e fiscale più attraente per le aziende di intelligenza artificiale che definiranno il XXI secolo. Lasciamo che Buenos Aires diventi per l’intelligenza artificiale ciò che Amsterdam è stata per l’era della navigazione a vela: il luogo in cui l’immaginazione giuridica raggiunge il suo apice tecnologico in un mondo che cambia…..

Così si conclude, in un op-ed pubblicato dal Financial Times, l’articolo che il presidente “anarco-capitalista” della Repubblica Argentina, Javier Milei ha dedicato al ruolo che il paese da lui governato aspira ad avere nello sviluppo della intelligenza artificiale. Porte aperte, nessuna limitazione anche a fronte delle più azzardate sperimentazioni. Buenos Aires come la Amsterdam che, nel 1602, con la creazione della prima corporazione a responsabilità limitata, la Dutch East India Company, ha aperto la strada alla rivoluzione industriale.

Alate parole che, citando a capocchia Adam Smith e la sua famosa teoria della fabbrica di spilli, vanno agitando con alquanto grotteschi futuristici accenti, la bandiera del libero mercato. E questo giusto nel momento in cui i più avanzati e qualificati degli imprenditori della IA – vedi il caso di Anthropic – vanno interrogandosi sulla urgente necessità di regolare il progressi delle nuove tecnologie. Detto in sintesi: ancora una volta l’ ‘anarco-capialista” con motosega presidente dell’Argentina, si è rivelato, nelle sue libertarie passioni, più realista del re. Uno spettacolo pietoso.

Tutto da leggere, a proposito di questa “libertaria” ed incondizionata apertura alla Intelligenza Artificiale, questo articolo di James Bosworth su World Policy Review

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