No menu items!
14.3 C
Buenos Aires
Sunday, September 25, 2022
HomeSud AmericaBrasileProve di golpe a Brasilia

Prove di golpe a Brasilia

Quando non mancano che pochi mesi alle prossime elezioni presidenziali, il presidente brasiliano in carica, Jair Bolsonaro, torna a sollevare dubbi sulla affidabilità del sistema elettorale. Lo stesso sistema che quattro anni fa ha garantito la sua vittoria, ma che, stando a pressoché tutti i sondaggi, il prossimo ottobre potrebbe, con ogni probabilità, decretare, fin dal primo turno, il suo trasloco dal Palacio do Planalto. E fin troppo facile è pensare che, ventilando la possibilità di frodi che non esistono, Bolsonaro stia pensando ad una replica della rappresentazione messa in scena due anni fa – e per molti aspetti ancora in cartellone – da Donald Trump negli Stati Uniti. Ecco quel che, su El País di Madrid scrive in proposito Naiara Galarraga Cortázar.


Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha ricevuto lunedì nella sua residenza una quarantina di ambasciatori accreditati a Brasilia e da lui espressamente invitati per dettagliare, in loro presenza, la sua tesi secondo cui il sistema di voto brasiliano non è sicuro, di passaggio le autorità elettorali. Mancano meno di tre mesi ad elezioni particolarmente cariche di tensione, nelle quali l’estrema destra e Bolsonaro affronteranno quella che per molti aspetti è la loro nemesi: l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva. La sinistra rimane chiaramente favorita nei sondaggi. Bolsonaro ha ribadito, ancora una volta senza prove, i suoi attacchi al sistema di voto con cui è stato eletto presidente nel 2018 e prima, deputato per diverse legislature. Al termine della riunione, l’Alta Corte Elettorale ha inviato ai diplomatici una risposta punto per punto alle accuse di Bolsonaro.

“Il sistema è completamente vulnerabile”, ha detto Bolsonaro ai diplomatici che rappresentavano gli Stati Uniti, vari paesi europei e del resto del mondo, perplessi testimoni d’una tanto inconsistente denuncia. L’opposizione e i suoi critici sospettano che il presidente si ostini a seminare dubbi in stile Donald Trump per mettere in discussione il risultato dovesse, come sembra probabile, perdere contro Lula alle elezioni di ottobre. Cosa ancora più inquietante: Bolsonaro sembra intenzionato a coinvolgere le Forze Armate nel riconteggio elettorale.

Le accuse infondate di Bolsonaro contro il sistema di voto elettronico brasiliano non sono nuove, ma nell’ultimo anno sono diventate uno dei cardini della sua campagna elettorale. La cosa sorprendente, e che ha creato una grande polemica in Brasile, è che, stavolta, il presidente in carica ha convocato gli ambasciatori per condividere con loro le sue critiche a un sistema di voto che per oltre due decenni non è stato influenzato da irregolarità. Finora non è stato confermato alcun caso rilevante di frode….

Leggi l’intero articolo, in spagnolo, su El País di Madrid….

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Most Popular

Recent Comments

Sandro Berticelli on Maduro, una catastrofica vittoria
pedro navaja on Benaltrista sarà lei…
Corrado on Cielito lindo…
Corrado on Tropico del cancro
Corrado on Evo dixit
Corrado on L’erede
Alligator on Aspettando Hugodot
A. Ventura on Yoani, la balena bianca
matrix on Chávez vobiscum
ashamedof on Chávez vobiscum
stefano stern on Chávez e il “maiale”
Antonio Moscatelli on Gennaro Carotenuto, cavallinologo
pedro navaja on La strada della perdizione
pedro navaja on Benaltrista sarà lei…
pedro navaja on Benaltrista sarà lei…
pedro navaja on Benaltrista sarà lei…
Alessandra on Benaltrista sarà lei…
Alessandra on Benaltrista sarà lei…
Arturo Sania on Benaltrista sarà lei…
A.Strasser on Benaltrista sarà lei…
Alessandra on Benaltrista sarà lei…
A.Strasser on Benaltrista sarà lei…
Arturo Sania on Benaltrista sarà lei…
giuilio on Maracanazo 2.0