No, non è un refuso. Perché proprio così – sotto l’attenta e paterna supervisione di Donald Trump – è cominciata in Venezuela la transizione verso una, chiamiamola così, democrazia vigilata, il cui principale obiettivo resta quello di garantire il pieno controllo dell’economia venezuelana, con il petrolio in primo piano, agli Stati Uniti d’America. La democrazia? Forse, si vedrà. Per l’intanto, nessun ruolo è previsto, in questa transizione, o “trumpsizione”, per María Corina Machado, virtuale vincitrice delle ultime elezioni presidenziali, fraudolentemente autoassegnatasi dall’oggi prigioniero Nicolás Maduro. Il Nobel per la Pace, dalla Machado omaggiato al nuovo re, non ha garantito alla Machado, per ora, che un posto in panchina. In attesa degli evemti.
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