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Yankees come home II
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Yankees come home II

Dove porti il nuovo cammino aperto dal ripristino delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti, è impossibile dire. Possibile, anzi, assolutamente necessario è invece analizzare il “passato” che quest’ancora inesplorato tragitto va ora gradualmente, ma (si spera) irreversibilmente, lasciandosi alle spalle. Il problema è tuttavia: da dove cominciare? Dove puntare gli occhi alla...

Yankees come home I
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Yankees come home I

Un regalo. Un regalo di Obama ai fratelli Castro. Così Jeb Bush – candidato presidenziale repubblicano e fratello di quello che, quasi unanimemente, è considerato uno dei peggiori presidenti della storia americana – ha sprezzantemente commentato ieri le immagini della cerimonia di riapertura dell’ambasciata Usa all’Avana. Ed aveva, almeno per una metà, pienamente ragione. Quella...

Attenti a quei due
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Attenti a quei due

“Siamo un milione e settecentomila” sentenziò, all’indomani delle ultime elezioni municipali cubane, una voce che proveniva dal più profondo degli inferi. Ed altre subito le fecero eco, riportando una cifra in apparenza assai più modesta ma, per molti aspetti, ancor più inaudita: 422. La voce in questione apparteneva, ovviamente, alla ‘bloguera’ Yoani Sánchez, ormai da...

Scusate il ritardo…
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Scusate il ritardo…

Un vertice a due punte è, notoriamente, un nonsenso geometrico. Eppure, politicamente parlando, proprio questo è stata la molto attesa assemblea generale della Organizzazione degli Stati Americani tenutasi a Panama durante il fine settimana: un’assai affollata riunione – un “summit”, come si usa chiamare questo genere di eventi, o una ‘cumbre’ – con due soli,...

Il microfono della paura
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Il microfono della paura

Confesso d’essere uno tra più ottusi tra quanti hanno difficoltà a cogliere l’artistica bellezza di quelle che, in gergo, vengono chiamate ‘performance’. E con qualche imbarazzo ammetto di non avere alcuna capacità di carpire, o ancor meno di capire, l’intima emozione racchiusa in quei quadri senza tele né colori – solo oggetti ed esseri umani...

Il morto che cammina
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Il morto che cammina

L’embargo vive. L’embargo è morto. O meglio: è un morto vivente, uno di quegli zombi che, nei film dell’orrore, si trascinano per le strade azzannando passanti. L’embargo a tutti gli effetti vive perché nessuno ha ancora ucciso – né presumibilmente ucciderà per molti mesi a venire – la legge che lo sancisce. E l’embargo è...