Trump, in guerra contro l’intelligenza

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Laddove per intelligenza s’intende sia, in genere, quella prodotta dal cervello umano, sia quella specificamente elaborata dai servizi che appositamente creati, in ogni stato, al fine di comprendere situazioni e problemi che riguardano la sicurezza nazionale. O, se si preferisce, quelli che vengono volgarmente definiti “servizi di spionaggio”. In un lungo reportage sul New York Times, Jonathan Swan e Maggie Haberman raccontano come, contraddicendo entrambe e seguendo soltanto il suo narcisistico istinto , Donald Trump – sì, lui, quello che si ritiene l’unico meritevole destinatario del Nobel per la Pace – abbia preso la decisione di attaccare l’Iran. Una lettura necessaria per comprendere le origini del conflitto e per comprendere – cosa terrificate – in quali mani sia oggi il pianeta.

Clicca qui per leggere l’articolo, in inglese, sul New York Times.

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