Lo scorso 7 marzo, tutti i presidenti latinoamericani decisamente orientati a destra – Argentina, Cile, Perù, Bolivia, Ecuador, Paraguay Honduras, Salvador – si sono molto ossequiosamente riuniti nella Versailles trumpiana di Mar-a-Lago, in Florida, per celebrare le “magnifiche sorti e regressive” della futura politica continentale all’ombra del nuovo impero. Non pochi l’hanno molto appropriatamente definita una prima riunione del “Donroe Doctrine fan club”. Ovvero dei seguaci della politica di predominio neocoloniale da Donald Trump di recente illustrata in un documento dal titolo “National Security Strategy of the United States of America”.
Clicca qui per leggere, in in inglese, la molto puntuale analisi dell’evento, pubblicata dal CERP ()Center for Economic and Policy Research)





