Home Sud America Colombia Il villaggio che adottava i morti

Il villaggio che adottava i morti

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El antropólogo examina minuciosamente el cráneo de un cuerpo recuperado para determinar si hay impactos de arma de fuego, busca en cada uno de los huesos, signos que puedan determinar si la causa de muerte fue violenta.

Per anni – i molti, troppi anni che la guerra è durata in Colombia – Puerto Berrio, una cittadina lungo le sponde di quel Rio Magdalena che ha fatto da sfondo a tanti splendidi racconti di Gabriel García Márquez, ha raccolto ed “adottato” e sepolto i morti (morti ammazzati) portati dalla corrente. Ed in questo consiste l’ “adozione”: ciascuno di quei morti anonimi è stato trasformato, dai cittadini che  dopo averli strappati al fiume li aveva seppelliti cristianamente, in una sorta di santo protettore personale. Ora quei corpi dovranno restituirli nel nome della verità. Più concretamente: dovranno consegnarli alla Commissione di Pace che, in base agli accordi stilati anni fa, sta cercando di restituire ai poveri resti, non la vita, ovviamente, ma almeno un nome. Come racconta questo servizio di El País di Madrid scritto da Catarina Oquendo…leggi…

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