Afiuni, prigioniera di Chávez

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 “Corruzione spirituale” è un reato che non esiste nei codici di qualsivoglia paese. E di certo non esiste in Venezuela. Eppure proprio per questo non-delitto, al termine d’un processo-farsa durato più di dieci anni, l’ex giudice María Lourdes Afiuni è stata condannata a cinque anni da uno dei tanti giudici – o per meglio dire burattini – che oggi garantiscono quella che senza ironia il regime chavista insiste a chiamare giustizia.

María Lourdes era stata arrestata per ordine diretto di Hugo Chávez. La sua colpa? Avere applicato la legge, liberando l’imprenditore Eligio Cedeño in carcere da tre anni senza processo (la legge venezueulano prevede un massimo di due anni di prigione preventiva). Cedeño – un ex alleato di Chávez caduto in disgrazia – era poi fuggito all’estero. Ed un infuriato “comandante eterno” aveva chiesto in diretta TV non solo l’immediato arresto del giudice, ma anche aveva dettato la sentenza; il massimo, 30 anni. Nessuna indagine ha mai provato, neppure nel più vago dei termini, che la liberazione di Cedeño fasse parte d’un qualsivoglia “do ut des”. Ma la Afiuni era “la prigioniera di Chávez”. E nessun magistrato poteva azzardarsi a liberarla.

Questa è la sua storia, raccontata in un lungo articolo da BBC-Mundo. Una storia di ingiustizia, di violenza e di torture nella quale si specchiano, in tutta la loro miseria politica ed umana, la storia e la realtà del regime chavista….Leggi…

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