Buio pesto su “Il Manifesto”

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Su “il Manifesto”, Tommaso di Francesco ci regala un articolo che è, a suo moto, un vero capolavoro di ipocrisia e di deliberata cecità. La frase più bella? Questa: “Gli «amici» hanno iniziato una campagna di sostegno all’autoproclamato presidente Guaidó e contro il «dittatore» Maduro…. Non spiegando però come sia possibile che esista, in una «dittatura» un parlamento eletto e una Costituzione sulla quale – con imbroglio, visto che un presidente della repubblica eletto c’è – ha giurato l’autoproclamato Guaidó per dichiararsi presidente il 22 gennaio scorso”. Gia`, peccato che quel “Parlamento eletto” sia stato di fatto chiuso con la frode. E peccato che quel “presidente che c’è” sia stato – lui sì – eletto non con una frode, ma con una serie di frodi che solo un disinformato (disinformato oltre i limiti del ridicolo) o un disinformatore (oltre i limiti della decenza) può ignorare. Oggi, grazie a quella serie di frodi – serie che davvero prefigura un colpo di Stato – il Venezuela è di fatto governato da una Asamblea Nacional Constituyente che è stata convocata con la frode, eletta con la frode e che si è fraudolentemente dotata di poteri assoluti. Si prendesse il Di Francesco la briga di consultare un dizionario, si renderebbe conto che proprio questo – il potere assoluto – è quel che definisce una dittatura. …Leggi…

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